Condivisione, controllo, vita sociale. Tutto sotto la lente di ingrandimento dei cittadini stessi, che diventeranno giudici insindacabili del buon governo o meno del paese.

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Qualcuno si immagina una scena del genere ?

“Ciao XXX, come stai ? Fà ‘na bella cosa…sposta l’attenzione su Pian dell’Olmo…così mentre la gente se sganascia a Riano, io me guardo i cazzi miei a Monti dell’Ortaccio…finisco i lavori, e appena COL CALDO, sarà proclamata EMERGENZA VERA, perché famo buttà un po’ de ‘monnezza in mezzo a Piazza de Spagna, devono venì pè forza da me…”

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- Anonimo Italiano

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Sicuramente a molti di voi non sarà passato inosservato un sondaggio che abbiamo pubblicato qualche giorno fa. Chiedevamo se ritenevate lecito chiedere un contributo all’Amministrazione per poter continuare a portare avanti la nostra attività su queste pagine ed altrove.

Attività votata all’informazione dei cittadini, con un occhio attento rivolto all’operato dell’Amministrazione di Rignano Flaminio. Come era OVVIO E PREVEDIBILE, i “merli” hanno abboccato, ed i sostenitori dell’Amministrazione si sono scatenati, chiedendoci e chiedendosi come fosse possibile che I CITTADINI TUTTI DOVEVANO PAGARE PER LA PROPAGANDA DI ALCUNI.

Questo perchè “avevano forse dimenticato” che LORO si erano appena AUTOAGGIUDICATI UN LAUTO FINANZIAMENTO per la pubblicazione di un giornaletto di PROPAGANDA (Ci venissero a dire che si trattava di informazione super-partes…ahahah) sulle OPERE COMPIUTE ED IN FIERI. Giornaletto tra l’altro infarcito di BUGIE ED INESATTEZZE.

Se volete (siamo certi che lo volete) farvi due risate con I SIGNORI DELLA TRASPARENZA, date uno sguardo alle immagini qui sotto.

CHIEDIAMO AI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE DI PRESENTARE UNA INTERROGAZIONE IN MERITO A QUESTA VICENDA ED EVENTUALMENTE UNA MOZIONE PER LA REVOCA DEL CONTRIBUTO CHE SI SONO AUTOASSEGNATI.

LA PROPAGANDA, BISOGNA PAGARSELA DA SOLI !

AD MAIORA !

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Da stamattina questo Comitato non ha accesso a Facebook dalla propria abituale  postazione.

La stessa cosa (più o meno) è accaduta nei giorni scorsi ad alcune altre persone e/o Comitati spontanei che stanno combattendo la DISCARICA DI RIANO. Perchè accadono queste cose ? Per quale motivo dalla solita postazione FB non è accessibile, mentre lo sono tutti gli altri siti ?

Vi preghiamo di aiutarci a darci una risposta che non ci faccia pensare troppo a male. Segnalateci cortesemente se avete avuto problemi simili in questi giorni. Grazie.

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo un post di GABRIELLA RESSE, che riprende la nostra segnalazione sul fatto che a Riano si potrebbe fare ben altro che UNA DISCARICA.

Cave di tufo di Riano,da location Hollywoodiana a Discarica Romana

Fosse ancora vivo, Shakespeare si struggerebbe l’anima nel declamarne il dilemma : “Discarica o no Discarica. Questo è il problema”.
Ebbene si!! La cultura finisce in immondezzaio e le prestigiose cave di tufo di Quadro Alto a Riano in provincia di Roma, che hanno fatto da maestosa scenografia ad alcune fondamentali scene del film Titus, della regista Julie Taymor con Antony Hopkins,Jessika Lange ed altre stelle del cinema,presto diverranno teatro di ben altra opera megalitica : La discarica di Malagrotta 2 (la discarica più grande d’Europa )
Infatti ,grazie alla segnalazione di un cittadino di Rignano che pare abbia assistito ( nel lontano 1999) alle riprese di alcune scene del film,ci si è messi in moto per capire se a dette affermazioni,ci fosse qualche prova fotografica a sostegno 
E voilà,ancora una volta il santo web ci viene in soccorso ed in uno dei trailer del film, postato su You tube,individuiamo l’immagine che in tutta evidenza, mostra il sito di Quadro Alto con quel caratteristico taglio di lavorazione delle cave di tufo.
Facendo un fermo immagine del video e comparandolo con una foto ripresa dall’alto , è possibile evidenziare quasi con certezza assoluta che si tratta del medesimo luogo.
E così il tema fondamentale del dramma shakespiriano ( sopruso e vendetta) diviene così tremendamente attuale e profetico nell’attuale situazione e per le alterne e grottesche vicende che attraversano questo luogo realmente incantato,ma colpito dai malefici della Malapolitica che come un rullo compressore passa sopra ad ogni ragionevolezza.
Riano, in astratta metafora, come novella Lavinia ( figlia prediletta di Tito) ,si ritrova mutilata della lingua,in quanto priva del necessario peso politico per contrastare l’ingiusto scempio che si sta attuando a suo discapito,e delle mani ,perchè ridotta ad uno stato di sudditanza tale,che gli è negata la capacità di agire e contrastare l’adempimento di un atto che “ disonorerà” il nostro territorio, rendendolo sterile ed inospitale negli anni a venire,nonostante le palesi contraddizioni in termini di giustizia e legalità che hanno portato all’individuazione di Riano,piccola cittadina a 7 km da Roma,vicino all’oasi naturale del parco di Veio,quale asssurda alternativa alla discarica della capitale sita a Malagrotta. Dalle stelle alle stalle dunque aggiungendo che,per ironia della sorte,il film Titus nel 2000 ricevette,per questa produzione,il nastro d’argento per le migliori scenografie.

GUARDA IL VIDEO

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masdar3

Per ora, è ancora un cantiere aperto, ma presto diventerà la prima città al mondo completamente ecosostenibile. Conterà esclusivamente sull’energia solare, con un’economia a emissioni zero e un’ecologia senza rifiuti, Masdar City, ”la città sorgente”, pianificata negliEmirati Arabi Uniti, a 30km a est della capitale Abu Dhabi .

Progettata dallo studio di architettura inglese Foster and Partners, Masdar city, con i suoi 6 km quadrati di estensione, è un colosso da 22 miliardi di dollari voluto dalla compagnia energetica Masdar e dalla società Abu Dhabi Future Energy Company (ADFEC), presieduta dallo sceicco Mohammad Bin Zayed Al Nahyan.

La smart city araba sarà completamente auto-alimentata da energie pulite, solare in primis, con pannelli fotovoltaici disposti sui tetti degli edifici e un enorme impianto fuori città. L’energia del sole coprirà l’80% del fabbisogno energetico, mentre al resto penseranno gli impianti eolici e geotermici. Il 99% dei rifiuti sarà riciclato o utilizzato negli impianti di compostaggio. Quanto al trasporto sarà favorito quello pubblico, con 2.500 navette a emissioni zero che effettueranno 150.000 itinerari al giorno, oltre al car sharing, alle bici, alle autovetture automatizzate e ai taxi elettrici.

Più della metà dell’acqua, poi, sarà depurata e reintrodotta nel circuito, che comprenderàcollettori per la pioggia, impianti di desalinizzazione e sistemi irrigui realizzati con le acque grigie. E per rinfrescare gli ambienti, poi, visto che la temperatura diurna nel deserto di Abu Dhabi può sfiorare i 50°C, si sfrutterà la disposizione architettonica degli edifici, orientati in modo da favorire il passaggio delle correnti d’aria.

Masdar

Anche il consumo di energia pro capite è oculato e attento nella città araba: sarà predefinito e ogni abitante avrà una quota di energia e di acqua a disposizione (30 kw di elettricità e 80 litri di acqua). Verrà fissato un limite per l’impronta ecologica di ogni cittadino che si abituerà così a muoversi per le proprie necessità in un programma chiuso di consumi.

A Masdar sarà presente anche un numero eccezionale di centri di ricerca e formazione, oltre a società di finanziamento e commercializzazione specializzate nel settore. Come l’avveniristico Masdar Institute of Science and Technology, polo universitario realizzato in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology e dedicato esclusivamente allo studio e alla ricerca nel campo delle energie rinnovabili. Anche General Electric, insieme a BP, Royal Dutch Shell, Mitsubishi, Rolls-Royce, Total S.A., Mitsui, Fiat, e la tedesca Conergy, è un partner strategico nel progetto Masdar City: qui costruirà il suo primo centro Ecomagination, che si concentrerà sulla promozione di soluzioni di business sostenibile che sostenga lo sviluppo e la diffusione di nuove tecnologie e innovative.

Quando il progetto giungerà al suo pieno compimento, nel 2016, i primi 50 mila abitanti della eco-città, potranno anche avvalersi di coltivazioni sperimentali e altre piantagioni, nell’intento di realizzare un sistema completamente autarchico, dove i rifiuti sono ridotti praticamente a zero, l’energia viene dal sole e dal vento, l’acqua non viene sprecata ma recuperata e la circolazione delle auto è vietata. Masdar sarà, insomma, un piccolo paradiso in terra. Proprio lì dove si produce  la prima fonte di inquinamento al mondo, il petrolio. Forse gli arabi hanno capito che non durerà in eterno?

Guarda il VIDEO

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Per chi stamattina ha abbandonato i fornelli ed è venuto con noi a Quadro Alto. Per chi tra un cotechino ed uno zampone ha trovato comunque il tempo di venire a manifestare contro la discarica…ma anche per tutti coloro che avrebbero voluto ma non sono riusciti ad essere dei nostri, ecco una simpatica alternativa al semplice piatto di lenticchie di fine anno :

  • Croccociotole di Capodanno


* Ingredienti per 10 porzioni 
* 300 g di pasta brisée pronta 
* un cotechino già cotto 
* 2 tazze di lenticchie lessate 
* una carota 
* una cipollina 
* un cucchiaio di timo, salvia e rosmarino tritati 
* uno spicchio di aglio 
* un bicchiere di vino rosso 
* olio extravergine di oliva 
* prezzemolo 
* sale e pepe

Come fare

Scaldate il forno a 180°C. Stendete la pasta in una sfoglia e usatela per foderare uno stampo da cartellette con 10 vaschette; ritagliate le sagome delle ciotole con un tagliapasta ondulato leggermente più largo, coprite la pasta con l’alluminio, riempite le cavità con fagioli secchi e passate il forno per 10 minuti. Eliminate carta e fagioli e rimettete le coppette in forno per 10-15 minuti. Scaldate 2 cucchiai di olio in una padella; aggiungete le erbe, l’aglio, la carota tagliata a dadini, la cipollina tritata e lasciate soffriggere per 2 minuti; versate il vino, abbassate la fiamma al minimo e fatelo evaporare della metà.Unite le lenticchie lessate, copritele e fateli insaporire per 15 minuti; scoprite, salate, pepate e fate evaporare tutto il vino. Scaldate il cotechino, spellatelo e tagliatelo a fette. Riempite le ciotole di pasta con le lenticchie, mettete in ognuno una rondella di cotechino, guarnitele con prezzemolo e servitele calde.

CROCCOCIOTOLE perchè sono croccanti !

Che vino ci beviamo

Barbera d’Asti

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Questo Comitato mette il proprio bollino sulla BANANA.

Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything” ovvero “Non si costruisca nulla da nessuna parte !”

SI a RIFIUTI ZERO !

Ma da quanto sta emergendo in queste ultime ore relativamente alle conversazioni su come coordinarsi, su quali siano le idee e le “sensibilità” dei vari comitati, sui dubbi e le perplessità sull’operato più o meno trasparente delle istituzioni locali e non…questo Comitato sceglie soprattutto la strada del BUONSENSO.

Quel buonsenso che ci dice che nel paese dove viviamo ed operiamo come soggetto pro-cittadini, malgrado tutto quanto fatto da qualche mese a questa parte, NON SI RIESCE a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo grande problema. Malgrado il nostro impegno abbia fatto sì che l’Amministrazione di Rignano Flaminio si sia vista costretta a fare qualcosa sottoscrivendo il Protocollo Rifiuti Zero, I CITTADINI secondo noi ancora non si rendono bene conto di ciò che sta rischiando di accadere.

Per questo motivo, in tutta franchezza, abbiamo deciso che da questo momento in poi, per cercare di smuovere le coscienze dei Rignanesi, ci affideremo ad una nuova strategia di comunicazione sul territorio. Not In My Back Yard. Nimby !

Faremo in modo che i Rignanesi capiscano cosa vuol dire doversi ogni giorno imbattere in nugoli di gabbiani, che come novelli avvoltoi circondano le discariche. Faremo in modo che si rendano conto che quella bellissima nuova collina laggiù all’orizzonte, altro non è che una discarica portatrice di morte. Faremo in modo che capiscano cosa vuol dire non poter stendere la biancheria ad asciugare al sole. Faremo in modo che si rendano conto dei danni che i loro figli potranno subire. Faremo in modo che si rendano conto che l’economia dell’intera valle crollerà sotto i colpi delle puzze infernali. Faremo in modo che capiscano che l’acqua che berranno potrebbe contenere residui di tutte le schifezze di Roma. Faremo in modo di far loro capire che il tasso di malattie e mortalità della zona salirà vertiginosamente.

Faremo in modo di fargli capire che tutto questo accadrà, se non faranno nulla per difendere il proprio CORTILE ! Faremo tutto questo ed altro, perchè quello che stiamo facendo già da un bel po’ non ha sortito alcun effetto nelle coscienze di gran parte dei rignanesi. 

Come lo faremo ? Lo faremo continuando anche a portar avanti, parallelamente, la campagna di sensibilizzazione che già abbiamo percorso a favore della strategia Rifiuti Zero. Ma nel frattempo guardandoci in giro, cercando di capire se esistano soluzioni temporanee alternative. Se ci sia davvero la possibilità di sottoporre alle autorità altri siti, lontani da tutto e da tutti. Siamo rammaricati che questa presa di coscienza non sia giunta da parte dell’amministrazione del paese dove viviamo, Rignano Flaminio, ma si sa…la vecchia politica dei partiti deve sottostare a strane logiche di apparenza e non di sostanza.

Bisognerebbe guardarsi allo specchio e dirsi : COSA STO FACENDO PER IL PIANETA SUL QUALE SONO TEMPORANEAMENTE OSPITE ? Sto creando danni ? Come posso rimediare ai danni fin qui fatti da me e dai miei simili negli ultimi decenni ? Basterebbe un po’ di BUONSENSO. Ce n’è poco. Purtroppo. E troppi interessi personali ecco dove ci hanno portato.

Ad Maiora !

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Prendendo spunto dal post di ieri sui danni causati dagli inceneritori PER TRE GENERAZIONI, ed essendoci imbattuti in un articolo che parlava del “benefattore Ciocchetti”, ci è venuto irrefrenabile l’impulso di far presente al vice presidente della Regione Lazio, che le malattie hanno SEMPRE una causa. Sempre.

A che pro da una parte raccoglier fondi contro alcune malattie e dall’altra non far nulla per bloccare lo scempio di discariche ed inceneritori ?

Ricordiamo che Ciocchetti ha dichiarato a RadioRadio di esser assolutamente contro la strategia Rifiuti Zero, da lui considerata utopica.

Che dite, glie lo facciamo presente in massa a Ciocchetti che secondo noi questo modus operandi è COMPLETAMENTE in CONTRADDIZIONE, è INCOERENTE, ILLOGICO, ASSURDO, un CONTROSENSO ? Questo è il link al post del suo blog dove è possibile lasciare commenti (sempre che verranno pubblicati dal moderatore ovviamente).

Questa è la sua faccia. Ricordatela bene alle prossime elezioni, perchè verrà gente in nome suo a chieder voti.

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Oggi in due a pranzo al Mc Donald’s di Capena. Rifiuti prodotti :

- Due scatole cartone dei panini

- Due scatole cartone patatine

- Un bicchiere carta cocacola

- Un bicchiere carta acqua

- Una bottiglietta plastica acqua

- Una cannuccia plastica

- Due sacchetti carta toast

- Vari tovagliolini di carta

- Una vaschetta plastica e alluminio ketchup

- Una vaschetta plastica e alluminio salsa barbecue

- Due tovagliette in carta coprivassoio

- Vari avanzi alimentari

Se non ci credete…abbiamo fatto la foto :

Ecco IN DUE lo schifo che grazie ad una politica NON DIFFERENZIATA abbiamo prodotto. Sappia il signor Mc Donald’s che finchè non cambierà l’abitudine di buttare tutto in un sacco A NOI NON CI VEDE PIU’. E tu che farai ora che te l’abbiamo fatto notare ?

SENSIBILIZZIAMO ANCHE LE GRANDI AZIENDE, NON SOLO LE AMMINISTRAZIONI SUL NOSTRO TERRITORIO ED OVUNQUE !

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Sono una escort e vorrei pagare le tasse per aiutare l’Italia a uscire dalla crisi

Scrivo questa lettera perché appartengo ad una categoria di persone che tanto vorrebbe pagare le tasse, ma che in questo paese non gli viene permesso. Mi chiamo Marina, e sono una escort, termine abusato negli ultimi anni, ma non ho problemi a definirmi orgogliosamente una “puttana”.

Le difficoltà economiche della mia famiglia, nel corso della mia carriera universitaria, mi hanno spinta verso la prostituzione, quale unica alternativa valida per continuare gli studi a Roma, lontano da casa, e aiutare la mia stessa famiglia ad uscire dalla grave situazione che stava vivendo. Nel frattempo, mi sono laureata ed ho anche pagato due master col mio lavoro di prostituta, lavoro che non lascio per paura dell’incertezza del futuro, che in questo momento come me riguarda molti cittadini italiani. Le scrivo, direttore, come accennato prima, perchè io, nella mia indiviudalità, mi faccio promotrice di una messaggio molto forte e chiaro, che risuona da anni in Italia, ma che nessuno volutamente ascolta: legalizziamo la prostituzione! 

Tanti Paesi civili europei lo hanno fatto da anni. In Italia, la legalizzazione della prostituzione non solo porterebbe tanti milioni, se non miliardi di euro, nelle casse dello Stato, ma risolverebbe indirettamente anche il problema dello sfruttamento della prostituzione e della tratta di esseri umani dei quali sono vittime numerose ragazze non solo dell’Est Europa, ma anche del Centro Africa e sempre più anche cinesi.

In Italia, negli ultimi 20 anni circa davanti ad un problema si è preferito chiudere gli occhi facendo finta che non ci fosse, piuttosto che adottare delle valide strategie per risolverlo. Credo che il Governo Monti debba includere nella sua Manovra sul lavoro, anche la possibilità di legalizzare la Prostituzione, che significa altresì far emergere il “lavoro sommerso” di circa 300.000 individui fra donne/trans/uomini che oltretutto risultano per lo Stato disoccupati. Legiferiamo sulla Prostituzione, fateci pagare le tasse, fateci aiutare il nostro Paese.

Lettera firmata


Fonte : LINK